Dati Kantar – Agosto 2016 registra un calo di vendite di Windows Phone del 9% in Italia

Che i dati siano in continuo peggioramento era facilmente auspicabile, ma forse non così tanto – Gli ultimi report di Kantar registrano un ulteriore calo delle vendite degli Windows Phone in tutto il mondo.

L’Italia, seppur sia ancora uno dei paesi in cui Windows Phone venda di più, ha registrato un calo delle vendite significativo, passando dalla quota di mercato del 13.7% a soli 4.9% (-8,8%), in favore di iOS e soprattutto Android (confrontati Agosto 2015-2016). Ma gli stessi dati italiani rappresentano bene o male la situazione mondiale in generale: in tutti i paesi sono stati registrati netti cali delle vendite (Germania, Regno Unito, Spagna ecc.). Eccezion fatta per il Giappone che, stando ai dati pubblicati, ha visto incrementare la quota di mercato dei dispositivi Windows dello 0.3% (ma parliamo comunque sia dello 0.6% dell’intero market share, un niente).

A seguire la tabella riepilogativa pubblicata:

kantar-agosto

Ribadiamo nuovamente che pur essendo dati non confortanti, non sono neanche così inaspattati: Microsoft se avesse voluto non ridurre ulteriormente il gap nella telefonia avrebbe certamente continuato a produrre nuovi Lumia; così non è stato.

Articolo di: Aggiornamenti Lumia

Aggiornamenti Lumia

Autore, Fondatore e responsabile del progetto Aggiornamenti Lumia. Ogni notizia passa sotto la mia revisione. Studi universitari in corso, ma il blogging è certamente su un gradino più in alto.

  • dario

    Mai ‘na gioia!

    • Leo Messi

      vorrei proporre qualcosa

      Errori e progetti: Dove sta andando Microsoft?

      Un nostro caro lettore ci ha suggerito un interessante tema da affrontare: gli errori commessi da Microsoft e le prospettive dell’azienda in tempi relativamente brevi. È un argomento che si presta a molteplici considerazioni e, a seconda dei punti di vista, potrebbe condurre a conclusioni del tutto opposte.
      La mia personale opinione parte da un semplice presupposto: cioè, osservare quello che sta facendo Microsoft, analizzare i progetti in divenire ed evitare di trarre conclusioni arbitrarie da quello magari non viene esplicitamente fatto trapelare dall’azienda. Microsoft di errori ne ha commessi tanti (come tutte le aziende di successo), ma esaminando i progetti nati sotto la spinta di Satya Nadella mi rendo conto che gli intoppi di percorso sono stati fisiologicamente necessari e vanno inquadrati nel grande progetto universale di Windows 10. Quello che vedo, avendo letto decine di articoli e dichiarazioni, visto i video di quasi tutti i keynote, è un macro-progetto chiaro e definito in cui c’è un punto di partenza e in cui si intravvede il punto di arrivo. Non vedo quella confusione che alcuni, in altre sedi, dichiarano in articoli di facile effetto mediatico. Oppure, limitandosi a trarre conclusioni basandosi soltanto sull’annosa questione del settore Mobile (Lumia e dintorni). In realtà Microsoft è una realtà molto più complessa, e uno sguardo settoriale è un chiaro limite di analisi. Quindi, come ho già espresso in altri articoli, vorrei tentare di offrire una visione sui possibili scenari dell’immediato futuro basandomi sulla consistente e onnicomprensiva realtà di Windows 10.
      Microsoft negli ultimi anni ha davvero trasformato la sua mission di azienda e, partendo dalla enorme esperienza maturata in qualità di Software-House, ha portato ai massimi livelli l’idea del Cloud, soprattutto in ambito aziendale. Oggi, grazie alla sicurezza garantita dalla piattaforma Azure, sia le aziende più note, sia le realtà più piccole, ma ugualmente innovative, si affidano ai prodotti di Microsoft. Inoltre, e sotto gli occhi di tutti il successo della linea Surface, diventata nel giro di pochi anni un punto di riferimento dei prodotti hardware sia per i partner sia addirittura per un’azienda come la Apple, abitata al contrario a imporre il suo inconfondibile stile.
      Sui possibili sviluppi del brand Surface, inoltre, invito i nostri lettori a seguire il bel pezzo di Enrico Rovacchi su quello che potremmo attenderci nell’evento organizzato da Microsoft, a New York, nell’imminente 26 ottobre.
      Il cuore pulsante di quanto sopra elencato è naturalmente Windows 10, il cui sviluppo continua incessante dal quel 29 luglio del 2015, data destinata con molta probabilità a rimanere nella Storia dell’informatica. Windows 10 deve la sua buona diffusione senz’altro alla gratuità del primo anno, ma utilizzandolo sia un Surface Pro 3 sia su un vecchio PC HP Pavillion del 2009 (e su tre modelli Lumia) ne ho compreso la sua duttilità. La strada dell’universalità è stata tracciata e gli scenari che si aprono si fanno via via più interessanti.
      Il Windows 10 di domani si baserà su dispositivi progettati per essere sempre più universali, cioè orientati a fornire la stessa esperienza d’uso in fatto di produttività e velocità al di là della dimensione del display. Credo che il prossimo sviluppo di Windows 10 punterà molto su questi aspetti andando anche a influenzare il modo in cui potremmo interagire con i nostri dispositivi. Microsoft sta plasmando il suo Windows 10 in funzione dell’hardware progettando in prima persona dei dispositivi, come quelli del brand Surface, che ribaltano i concetti consolidati e creano nuovi parametri di successo.
      Il prossimo 26 ottobre ne sapremo qualcosa in più. Ma una cosa mi sembra chiara: Windows 10 non avrebbe senso senza una nuova concezione dell’hardware; l’hardware più innovativo non avrebbe motivo di esistere senza Windows 10

    • Leo Messi

      Surface Phone il cerchio si chiude?
      L’avventura di Microsoft con la sua linea Surface è iniziata ormai 4 anni fa nell’estate del 2012 quando, quasi in contemporanea con il lancio di Windows 8, la multinazionale di Windows presentò per la prima volta un suo dispositivo “Surface” con lo scopo di dimostrare al grande pubblico le potenzialità del nuovo sistema operativo basato su una doppia modalità di utilizzo: Tablet e PC.

      Era l’epoca di Surface RT e Surface Pro e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da allora tra difficoltà dei primi anni e successi progressivamente crescenti con le versioni successive dei device.
      In molti, tra appassionati e non, si chiedono da tempo quando Microsoft presenterà una versione smartphone della famiglia Surface, confidando che ogni evento dedicato a Windows possa essere l’occasione buona per un suo lancio ed ogni volta rimanendo sostanzialmente a bocca asciutta.

      Peraltro c’è il rischio fondato che anche il prossimo 26 Ottobre l’ormai mitico oggetto del desiderio, Surface Phone, possa non esserci.
      Non a caso, a meno di clamorose sorprese che fonti attendibili ritengono alquanto improbabili, l’evento Microsoft di fine mese, come abbiamo anticipato in vari articoli, sarà dedicato a Windows 10, probabilmente a Hololens, forse ai partners commerciali e quasi sicuramente ad un device Surface appartenente alla categoria dei computer fissi, quel Surface AIO, o Project Cardinal, di cui abbiamo trattato in parecchi articoli.

      Insomma, ancora una volta Surface Phone: non pervenuto.
      Tutto ciò, a ben vedere, non solo è probabile ma anche comprensibile e non tanto per questioni legate alla produzione del device, ormai in gestazione da qualche anno, o alla piattaforma ma per una semplice ragione logica: l’ecosistema.
      Naturalmente per ecosistema non intendo solamente quello relativo al sistema operativo desktop e mobile ma mi riferisco proprio all’ecosistema “Surface” di cui, in fondo, Surface Phone rappresenta il tassello finale di un percorso iniziato anni fa e composto da una famiglia ancora incompleta di dispositivi di fascia alta.
      Come ho recentemente sostenuto , Microsoft ogni anno ha progressivamente introdotto un dispositivo nuovo e ogni volta si è inserita in una nuova categoria: così è stato per il Surface Pro 3 e 4, così è stato per il Surface Book.

      Ora sembra sia il turno di una proposta All In One con il chiaro obiettivo di andare a coprire quella fascia di mercato di PC fissi finora scoperta e mancante nella proposta “Surface”.
      E’ mia convinzione che solamente dopo aver creato un ecosistema completo di device Surface composto da convertibili classici, laptop, All In One e, forse, anche tablet compatti sarà il turno, finalmente, dello smartphone, ultima tappa di un ventaglio prodotti completo e di assoluto riferimento per il mercato.
      Insomma, ad oggi manca ancora qualche componente alla gamma Surface prima che possa essere presentato il Surface Phone, punta di diamante dell’intera famiglia e perciò elemento finale, credo, nel percorso che Microsoft ha intrapreso per la sua linea prodotti.

      Il prossimo 26 Ottobre quasi sicuramente un’altra gamba fondamentale verrà aggiunta all’ecosistema “Surface”, ma appunto non sarà Surface Phone.
      Solo in seguito, probabilmente nel corso del 2017, Surface Phone vedrà la luce, ormai circondato da una serie di device dedicati a quasi tutti i tipi di esigenze dove lo smartphone rappresenta la chiusura del cerchio, il tassello finale.

      E chissà che anche il più volte discusso “Surface Mini”, finora mai presentato, non possa rientrare in questo scenario

    • Leo Messi

      Errori e/o progetti: Dove stai andando cara Microsoft?
      Gli errori commessi da Microsoft e le prospettive dell’azienda in tempi relativamente brevi.
      È un argomento che si presta a molteplici considerazioni e, a seconda dei punti di vista, potrebbe condurre a conclusioni del tutto opposte.
      La mia personale opinione parte da un semplice presupposto: cioè, osservare quello che sta facendo Microsoft, analizzare i progetti in divenire ed evitare di trarre conclusioni arbitrarie da quello magari non viene esplicitamente fatto trapelare dall’azienda. Microsoft di errori ne ha commessi tanti (come tutte le aziende di successo), ma esaminando i progetti nati sotto la spinta di Satya Nadella mi rendo conto che gli intoppi di percorso sono stati fisiologicamente necessari e vanno inquadrati nel grande progetto universale di Windows 10.
      Quello che vedo, avendo letto decine di articoli e dichiarazioni, visto i video di quasi tutti i keynote, è un macro-progetto chiaro e definito in cui c’è un punto di partenza e in cui si intravvede il punto di arrivo. Non vedo quella confusione che alcuni, in altre sedi, dichiarano in articoli di facile effetto mediatico. Oppure, limitandosi a trarre conclusioni basandosi soltanto sull’annosa questione del settore Mobile (Lumia e dintorni). In realtà Microsoft è una realtà molto più complessa, e uno sguardo settoriale è un chiaro limite di analisi. Quindi, come ho già espresso in altri articoli, vorrei tentare di offrire una visione sui possibili scenari dell’immediato futuro basandomi sulla consistente e onnicomprensiva realtà di Windows 10.

      Microsoft negli ultimi anni ha davvero trasformato la sua mission di azienda e, partendo dalla enorme esperienza maturata in qualità di Software-House, ha portato ai massimi livelli l’idea del Cloud, soprattutto in ambito aziendale. Oggi, grazie alla sicurezza garantita dalla piattaforma Azure, sia le aziende più note, sia le realtà più piccole, ma ugualmente innovative, si affidano ai prodotti di Microsoft. Inoltre, e sotto gli occhi di tutti il successo della linea Surface, diventata nel giro di pochi anni un punto di riferimento dei prodotti hardware sia per i partner sia addirittura per un’azienda come la Apple, abitata al contrario a imporre il suo inconfondibile stile.
      Sui possibili sviluppi del brand Surface, inoltre, invito i nostri lettori a seguire quello che potremmo attenderci nell’evento organizzato da Microsoft, a New York, nell’imminente 26 ottobre.

      Il cuore pulsante di quanto sopra elencato è naturalmente Windows 10, il cui sviluppo continua incessante dal quel 29 luglio del 2015, data destinata con molta probabilità a rimanere nella Storia dell’informatica. Windows 10 deve la sua buona diffusione senz’altro alla gratuità del primo anno, ma utilizzandolo sia un Surface Pro 3 sia su un vecchio PC HP Pavillion del 2009 (e su tre modelli Lumia) ne ho compreso la sua duttilità. La strada dell’universalità è stata tracciata e gli scenari che si aprono si fanno via via più interessanti.

      Il Windows 10 di domani si baserà su dispositivi progettati per essere sempre più universali, cioè orientati a fornire la stessa esperienza d’uso in fatto di produttività e velocità al di là della dimensione del display. Credo che il prossimo sviluppo di Windows 10 punterà molto su questi aspetti andando anche a influenzare il modo in cui potremmo interagire con i nostri dispositivi. Microsoft sta plasmando il suo Windows 10 in funzione dell’hardware progettando in prima persona dei dispositivi, come quelli del brand Surface, che ribaltano i concetti consolidati e creano nuovi parametri di successo.
      Il prossimo 26 ottobre ne sapremo qualcosa in più. Ma una cosa mi sembra chiara: Windows 10 non avrebbe senso senza una nuova concezione dell’hardware; l’hardware più innovativo non avrebbe motivo di esistere senza Windows 10.

    • pulce

      Nuovo iPhone 7 Esplode nel volto di uomo durante le riprese di un video

      Sembra che la maledizione dei telefoni che esplodono è diffuso ad Apple. Un uomo che si dice abbia acquistato un nuovo iPhone 7 è stato ferito poco dopo, mentre lui stava registrando un video con esso. Secondo l’uomo, il telefono cellulare come riferito disintegrato l’invio di volare in vetro sul viso e causando un dito della mano destra a gonfiarsi.

      Mentre il caso di iPhone 7 non è così dilagante come quello di Samsung nota 7 sostituzioni (fino a 5 in appena una settimana), questo è altrettanto importante perché la sicurezza dei consumatori è di primaria importanza.

      L’uomo è stato detto di essere chiamato Apple supporto post-vendita che poi gli ha detto che non erano autorizzati a gestire un caso del genere, ma ha proceduto a inoltrare il reclamo alla sede centrale. L’uomo non ha precisato dove ha comprato il telefono da, ma il caso è attualmente sotto inchiesta.

      Ecco il video dell’incidente (in cinese), nel caso in cui si desidera controllare.

      LEGGI TUTTO: Foxconn svela i piani per iniziare a vendere i suoi smartphone proprie

      Samsung sta avendo è peggio, come operatori di rete negli Stati Uniti stanno iniziando a fermare le vendite della nota 7. Corea del Sud News Agency ha riportato in data odierna che la società è fermare la produzione.

  • Pulce

    WM 10 è MORTO?
    RICORDATEVI CHE DEVE MORIRE!
    by ANDROID FOREVER! blog di qualità!

    • 000

      perché non te ne ritorni su androidworld?

      • Pulce&Orlaf

        no vengo qui ha sosterei VOI di WM10 & WP8.1 me né torno, cercavo lo scoop della notizia ,il prossimo titolo è utenti di Windows maleducati

        • 000

          esatto!..se ti bannano vienimi a cercare che tra una risata e l’altra ti offro da bere!

          • Orlaf

            la pulce e Orlaf su WBI vincono sempre!

          • 000

            perfetto..ora c’è pure l’amico!!..pago da bere anche a te!

          • Pulce&Orlaf

            L’odio online e il decalogo per i media

            Quando l’odio corre sul web, chi naviga per altro come dovrebbe reagire? All’Internet Festival se ne è parlato rivolgendosi in particolare ai mass media.

          • 000

            visto che pulce ha iniziato a trollare io mi arrabbio e rispondo male, quindi prima di degenerare vi saluto..Ciaone!!

          • Pulce

            pensavo peggio e mai cosi peggio di cosi non può fare vero Signor. trollone! adesso andiamo su WBI con account separati

          • Pulce&Orlaf

            non solo SAMSUNG ESPLODE ANCHE IL Nuovo iPhone 7 Esplode nel volto di uomo durante le riprese di un video

            Sembra che la maledizione dei telefoni che esplodono è diffuso ad Apple. Un uomo che si dice abbia acquistato un nuovo iPhone 7 è stato ferito poco dopo, mentre lui stava registrando un video con esso. Secondo l’uomo, il telefono cellulare come riferito disintegrato l’invio di volare in vetro sul viso e causando un dito della mano destra a gonfiarsi.

            Mentre il caso di iPhone 7 non è così dilagante come quello di Samsung nota 7 sostituzioni (fino a 5 in appena una settimana), questo è altrettanto importante perché la sicurezza dei consumatori è di primaria importanza.

            L’uomo è stato detto di essere chiamato Apple supporto post-vendita che poi gli ha detto che non erano autorizzati a gestire un caso del genere, ma ha proceduto a inoltrare il reclamo alla sede centrale. L’uomo non ha precisato dove ha comprato il telefono da, ma il caso è attualmente sotto inchiesta.

            Ecco il video dell’incidente (in cinese), nel caso in cui si desidera controllare.

            Samsung sta avendo è peggio, come operatori di rete negli Stati Uniti stanno iniziando a fermare le vendite della nota 7. Corea del Sud News Agency ha riportato in data odierna che la società è fermare la produzione

          • Pulce&Orlaf

            ucci ucci 000 che nome è? mi prendi per i fondelli, io vengo da android forever un sito di qualità pezzente!

  • 000

    ma daiiii.. ancora sta fregnaccia!! ammetto che ormai è la mia battaglia!!..il dati su base annua hanno la loro valenza non dubito, ma se vogliamo smettere di piangerci addosso e non cercare notizie sensazionalistiche dovremmo notare che in Italia, ad agosto (rispetto a luglio) la quota è aumentata dello 0,2% in Francia solo + 0,1% mentre in Inghilterra addirittura un + 0,6% che va a controbilanciare la Germania che cede un -0,8%. Complessivamente io giudico stabilizzati i dati di marketshare, a livello globale, tuttavia se consideriamo il peso della Cina, fortemente legata ad android, è chiaro che non ci si muove. Invece sono felice di vedere un +0.2% in Italia dopo mesi di calo costante (calo medio, mese su mese: -0.4%) , segno che forse con Windows Anniversary e un po’ di informazione sull’hp X3 è tornata la fiducia.

    • Leo Messi

      Kantar: Windows Phone debole ma stabile

      Kantar ha pubblicato il suo nuovo report in cui Windows Phone continua a mostrare una quota di mercato molto bassa ma almeno senza grossi scossoni

      Windows Phone sembra aver trovato una sorta di “equilibrio” con una quota di mercato molto limitata ma finalmente abbastanza stabile e senza grossi scossoni. Secondo, infatti, gli ultimi dati di Kantar, nel trimestre che si conclude nel mese di agosto, il sistema operativo mobile di Microsoft può contare, in Europa, su di un market share del 4,1%, appena uno 0,1% di meno rispetto al rilievo precedente. La variazione anno su anno è, comunque, impietosa. Nello stesso periodo dell’anno scorso la quota di mercato era del 10,9%.

      Per quanto riguarda il mercato in Italia, Windows Phone mostra un tiepido tentativo di ripresa con una quota di mercato del 4,9% rispetto al 4,7% della rilevazione precedente. Anche in questo caso, però, la differenza con i dati dell’anno scorso è davvero abissale. Tuttavia, negli ultimi mesi Windows Phone sembra aver trovato una certa “stabilità” nelle quote di market share, anche se i dati sono, ovviamente, non certo positivi. Comunque, Windows Phone riesce, almeno in questa fase, anche a tenersi a galla nonostante Microsoft non voglia più presentare nuovi modelli per un bel po’ di tempo e con i partner OEM che non dispongono di prodotti in grado di conquistare il pubblico.

      Kantar, Windows Phone debole ma stabile

      Tuttavia, i dati mostrano chiaramente lo stato non certamente felice della piattaforma mobile di Microsoft che dovrà in qualche modo tentare di non scomparire nei prossimi anni sino a che la casa di Redmond non deciderà di rientrare nel panorama mobile consumer.

      Per quanto riguarda, comunque, i dati del resto del mondo, Kantar sottolinea come Windows Phone sia fermo al 2,3% in America ed al 2,4% in Australia. Praticamente assente, invece, in Cina ed in Giappone. I tempi in cui, almeno in qualche mercato, Windows Phone poteva giocarsela alla pari con iOS, sembrano, oggi, molto lontani.

      • 000

        Grazie!
        Ma è la traduzione della relazione?…in ogni caso sono felice che senza aver letto da nessuna parte questa relazione, ci sia qualcuno che concorda con me!..io sto tenendo i dati mensili da marzo e questo è quello che sto vedendo…

        • Leo Mesi

          figurati ho letto la notizia sul giornale e ricopiata oltre tutto anche in rete lo trovata! concordo con te!

    • Leo Messi

      Mercato PC in crisi da due anni

      La crisi del mercato PC dura ormai da due anni: molto utenti preferiscono acquistare smartphone o phablet, in quanto considerano il PC non indispensabile.

      Le due principali società di analisi hanno pubblicato i dati relativi alle consegne dei PC nel terzo trimestre. Secondo Gartner sono state consegnate 68,9 milioni di unità con un calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Ciò significa che il mercato PC è in crisi da due anni, la durata più lunga della storia. IDC ha rilevato invece consegne per 68 milioni di unità con una diminuzione del 3,9%. Tra i produttori della top 5 solo ASUS, Dell e HP hanno registrato percentuali positive.

      Gartner ritiene che la crisi sia dovuta ad una combinazione di fattori. Innanzitutto c’è stata una bassa domanda durante il periodo back-to-school e da parte dei consumatori che risiedono nei mercati emergenti. Nei paesi in via di sviluppo, gli utenti possiedono smartphone o phablet, dispositivi sufficienti per soddisfare le loro necessità. Il PC viene quindi considerato un prodotto inutile. Nei mercati maturi, invece, il PC non rappresenta una priorità, per cui l’acquisto di un nuovo modello non è indispensabile.

      Il dato rilevato da IDC è migliore del previsto, quindi la società di analisi ha espresso un maggiore ottimismo rispetto a Gartner. I produttori stanno ricostruendo l’inventario, aggiornando i PC con nuovi processori e sistemi operativi, in modo da offrire dispositivi più veloci e più sicuri. A differenza del passato, né Gartner né IDC hanno addebitato le colpe della crisi a Windows 10 o alla Brexit.

      La top 5 è sempre guidata da Lenovo, ma il produttore cinese ha perso quote di mercato nel terzo trimestre, consentendo l’avvicinamento di HP, che ha invece incrementato il suo market share. Percentuali positive anche per Dell (terzo posto) e ASUS (quarto posto per Gartner e quinto posto per IDC). Il dato più negativo è quello di Apple (-13% e 13,4%). L’azienda di Cupertino non ha ancora aggiornato i suoi prodotti, quindi le consegne sono calate drasticamente rispetto al terzo trimestre 2015.

    • Leo Messi

      La morte del Note 7 avvantaggia Apple?

      La morte del Note 7 di Samsung potrebbe avvantaggiare Apple nel quarto di dicembre, ma saranno i produttori Android a trarne i maggiori benefici.

      La decisione finale è giunta nella giornata di ieri: a seguito degli incidenti che hanno coinvolto diversi esemplari, Samsung ha sospeso la produzione dei nuovi Galaxy Note 7. Una scelta praticamente obbligata, sia in merito ai potenziali rischi che sul fronte delle polemiche suscitate, una necessità che potrebbe però avvantaggiare altri concorrenti. Ne sono convinti molti analisti dell’universo tech, pronti nelle ultime ore a tratteggiare i più disparati scenari per comprendere quale sarà lo smartphone pronto a trarre il maggior beneficio dalla défaillance di Samsung. E sebbene in molti indichino Apple come la probabile vincitrice, le conseguenze di mercato appaiono tutto fuorché così semplici.
      Non si può dire che gli iPhone 7 e i Galaxy Note 7 non fossero in diretta competizione, tanto che il device di Samsung è stato rilasciato pochi giorni prima dall’evento di presentazione di Cupertino. Proprio per questo, con il pensionamento prematuro del modello, in molti indicano Apple come la società pronta a raccogliere gli utenti delusi dal gruppo sudcoreano. Eppure Wells Fargo Securities, società specializzata in investimenti, rileva come i potenziali benefici per Cupertino rimangano comunque ridotti, poiché è probabile i consumatori si rivolgano ad altri produttori Android.
      Stando a quanto reso noto dall’analista Maynard Um, la morte del Note 7 avrà certamente degli effetti sulle vendite degli iPhone 7: non a caso, da qualche ora le principali stime di Wall Street hanno visto un incremento di 3 milioni di smartphone venduti entro il quarto di dicembre. Eppure, vi è abbastanza accordo nell’ipotizzare crescite addirittura maggiori per Google, Motorola, LG e molti altri.
      Non abbiamo molti dubbi, questa questione aiuterà Apple. Ma altri produttori Android di smartphone da 5.7 pollici potrebbero vedere benefici maggiori, qualora gli utenti decidessero di optare per il medesimo sistema operativo, così come di solito gli utenti iPhone preferiscono rimanere nell’ecosistema Apple. LG, Kyocera e Microsoft dispongono tutti di smartphone da 5.7 pollici tra i carrier statunitensi. La lista dei 5.5 pollici, le stesse dimensioni di iPhone 7 Plus, è addirittura più grande e include Google, Motorola e anche Samsung.

      Dai primi dati ricavati sulle intenzioni d’acquisto da parte degli utenti, un dato non rappresentativo perché estratto dalle conversazioni sui social network, gli ex possessori di un Note 7 sembrano orientarsi principalmente verso il Samsung Galaxy S7. Ma grande interesse starebbe suscitando anche il OnePlus 3, un device dalle alte prestazioni ma dai costi contenuti, così come tutti i neonati Google Pixel. Nel mentre, gli analisti sostengono come Samsung ora non dovrà recuperare solo sul fronte delle vendite, ma anche su quello della reputazione:

      Samsung dovrà affrontare una ripida scalata per la reputazione, anche se al momento non è dato sapere se la questione avrà effetti di breve o lungo termine.

    • Leo Messi

      iOS 10 già al 54% di adozione

      iOS 10 raggiunge il 54% dei device compatibili a un mese dal rilascio: un’adozione più lenta rispetto a iOS 9, ma comunque promettente per Apple è Microsoft con Windows Mobile a che quota ha raggiunto?

    • Leo Messi

      Il Galaxy Note 7 è morto, fine della produzione

      Samsung ha comunicato che la produzione del Galaxy Note 7 è stata definitivamente interrotta; il phablet non tornerà più sul mercato.

    • Leo Messi

      Speedgate: gli iPhone 7 da 32 GB sono più lenti?

      I nuovi iPhone 7 da 32 GB ottengono punteggi di benchmark più modesti rispetto alle versioni da 64 e 126 GB: ecco quanto scoperto dai test di GSMArena.

    • Jean

      Parlano i dati. Le nostre opninioni non contano. Windows Mobile é in perdita. Ve lo dicevamo anche prima di AU, ma voi sostenevate il contrario. Ora muti e lasciate parlare i numeri.

      • 000

        che risposta ignorante!!..muti e parlano i numeri lo dico io, che ti ho dimostrato come negli ultimi mesi la situazione si sia stabilizzata…basta che leggi l’articolo che ha riportato più sotto LeoMessi:

        “Kantar: Windows Phone debole ma stabile

        Kantar ha pubblicato il suo nuovo report in cui Windows Phone continua a mostrare una quota di mercato molto bassa ma almeno senza grossi scossoni
        Windows Phone sembra aver trovato una sorta di “equilibrio” con una quota di mercato molto limitata ma finalmente abbastanza stabile e senza grossi scossoni. Secondo, infatti, gli ultimi dati di Kantar, nel trimestre che si conclude nel mese di agosto, il sistema operativo mobile di Microsoft può contare, in Europa, su di un market share del 4,1%, appena uno 0,1% di meno rispetto al rilievo precedente. La variazione anno su anno è, comunque, impietosa. Nello stesso periodo dell’anno scorso la quota di mercato era del 10,9%.
        Per quanto riguarda il mercato in Italia, Windows Phone mostra un tiepido tentativo di ripresa con una quota di mercato del 4,9% rispetto al 4,7% della rilevazione precedente. Anche in questo caso, però, la differenza con i dati dell’anno scorso è davvero abissale. Tuttavia, negli ultimi mesi Windows Phone sembra aver trovato una certa “stabilità” nelle quote di market share, anche se i dati sono, ovviamente, non certo positivi. Comunque, Windows Phone riesce, almeno in questa fase, anche a tenersi a galla nonostante Microsoft non voglia più presentare nuovi modelli per un bel po’ di tempo e con i partner OEM che non dispongono di prodotti in grado di conquistare il pubblico.”

    • Crowley

      E tutto senza nuovi Device,con solo i pochi lumia rimasti negli store!,credo che se produceva nuovi lumia le vendite non calavano ma aumentavano! Ma purtroppo valli a capire i geni!